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BOLOGNAIL: AL FIANCO DI CHI SOFFRE, PER VINCERE

Quando, 14 anni fa, grazie al Prof. Sante Tura e ai suoi collaboratori, riuscii a vincere il linfoma mi proposi di aiutare in qualche modo coloro che soffrono. Per alcuni anni operai collateralmente a varie associazioni, finchè mi fu chiesto di presiedere la sezione bolognese dall'Ail, nata il 4 maggio 1992. Ma il suo battesimo solenne lo ebbe nell'Aula Magna di S. Lucia, in concomitanza con il Convegno internazionale sulla leucemia mieloide cronica, organizzato dall'Istituto "Seràgnoli".
Per coloro che ancora non la conoscono, BolognAil è socia, come tutte le altri sedi autonome provinciali, dell'Ail nazionale, dell'Associazione Italiana contro le Leucemie. Ha sede presso l'Istituto "Seràgnoli" ed è iscritta all'elenco delle Associazioni di volontariato riconosciute dalla Regione Emilia Romagna. Le finalità di BolognAil sono molteplici: finanziare progetti di studio clinico sulle malattie tumorali del sangue (leucemie, linfomi, mielomi, etc.), istituire borse di studio per la formazione di nuovi specialisti, sostenere le spese per il mantenimento all'estero di medici già specializzati e che seguono corsi di approfondimento, fornire attrezzature all'Istituto "Seràgnoli" per migliorare la cura e l'assistenza dei pazienti sia ricoverati che in terapia in Day-Hospital.
Fiore all'occhiello della nostra Associazione è la "neonata" attività di assistenza domiciliare di cui questo primo numero del giornale fornisce un'ampia informazione nelle pagine interne. Un servizio che è stato fortemente voluto da tutto il Consiglio ed è realizzato grazie al contributo della Divisione Biologia Molecolare della Schering-Plough e di BolognAil. In un prossimo futuro la nostra attenzione sarà rivolta anche ai parenti dei malati provenienti da altre regioni, offrendo un tetto per il loro soggiorno a Bologna. Il nostro sforzo maggiore sarà tuttavia quello di fornire altre attrezzature necessarie alla nuova ala dell'Istituto "Seràgnoli", già in fase di costruzione.
Anche di questo giornale, che oggi è al suo debutto e che sarà una pubblicazione semestrale, sentivamo fortemente l'esigenza per informare di più e meglio i pazienti e i loro famigliari, per stabilire un filo diretto con i cittadini al fine di rendere il più trasparente possibile la nostra attività, per offrire un punto di riferimento a tutti coloro che già collaborano o che vorranno collaborare con BolognAil. Ci auguriamo che siano tanti. Il mio più vivo ringraziamento và fin da ora a tutti i volontari, che da tempo operano in maniera encomiabile a favore di BolognAil, e a tutte le persone che vorranno unirsi a loro.

Il Presidente
Achille Contedini

DA APRILE UN NUOVO SERVIZIO:
L'ASSISTENZA DOMICILIARE EMATOLOGICA

Nel mese di aprile 1997 è partita anche a Bologna l'Assistenza Domiciliare Ematologica, grazie al contributo della Divisione di Biologia Molecolare della Schering-Ploug e di BolognAIL.
Questo servizio realizzato esclusivamente con fondi privati è destinato a pazienti con malattie ematologiche (es: leucemie acute e croniche, linfomi, mielomi, trapiantati, etc) i quali, anche solo temporaneamente, si trovino nell'impossibilità di recarsi presso gli ambulatori dell'Istituto Seràgnoli. I motivi possono essere diversi: o una febbre che costringe il malato a letto, magari durante o subito dopo una chemioterapia antiblastica, o l'età avanzata, oppure anche altri. Per quanto riguarda invece i malati cosiddetti "terminali", affetti da malattie tumorali del sangue o di altri organi, la nostra Regione ha già organizzato un servizio a loro destinato, in collaborazione con i medici di Medicina Generale.
In questa prima fase di avvio, l'Assistenza Domiciliare Ematologica è rivolta ai malati residenti a Bologna o nelle immediate vicinanze (es: Casalecchio di Reno, Castelmaggiore, S. Lazzaro di Savena, Castenaso, etc.). Per ora viene impiegato un solo medico, ma il servizio potrà in futuro essere ampliato, se sarà necessario.
L'Assistenza domiciliare viene svolta da uno Specialista in Ematologia, che ha a disposizione per la propria attività un'auto, un telefono cellulare e un computer portatile (donati dalla Schering-Ploug), ed ha la possibilità di eseguire non solo visite specialistiche, ma anche prelievi e terapie (ad es: antibiotici, analgesici, chemioterapie antiblastiche, trasfusioni) al letto del malato.
È bene chiarire che lo Specialista Ematologo dell'Assistenza Domiciliare non sostituisce il Medico di Medicina Generale, il quale rimane il punto di riferimento centrale per il paziente, e mantiene la responsabilità terapeutica complessiva. Pertanto la richiesta dell'Assistenza Domiciliare deve sempre partire dal Medico Curante, e non dal paziente (salvo casi di particolare urgenza, in cui il paziente non riesca a rintracciare tempestivamente il suo medico). Tutte le informazioni riguardo a questo servizio partono dall'Istituto Seràgnoli: a tutti i pazienti che potrebbero avere necessità dell'Assistenza Domiciliare (es: tutti i ricoverati al momento della dimissione, tutti coloro che eseguono chemioterapie ambulatoriali, i trapiantati, gli anziani, etc.) vengono consegnata una lettera indirizzata al curante, in cui quest'ultimo viene informato riguardo al servizio in questione, e a come esso può venire attivato (occorrerà sempre una richiesta scritta su ricettario). A questo punto, se il Medico di Famiglia ne ravvisa la necessità, può rivolgersi direttamente al Collega dell'Assistenza Domiciliare, il quale è reperibile telefonicamente, descrivendogli il caso e richiedendo la sua collaborazione. Ogni volta che lo Specialista si reca al domicilio del paziente redige di norma una relazione destinata al Medico Curante; questi può essere chiamato a collaborare, per quanto riguarda la prescrizione di farmaci e le richieste per eventuali esami o trasfusioni, così come avviene per i pazienti seguiti negli ambulatori dell'Istituto. È possibile che lo Specialista dell'Assistenza Domiciliare sia interpellato dal malato anche per problemi non direttamente correlati alla sua malattia ematologica (es: ipertensione, ipercolesterolemia, etc); in tal caso la deontologia professionale suggerisce che, ad esclusione delle situazioni di emergenza, il paziente venga indirizzato al Medico di Medicina Generale.
lnfine, è bene ricordare che il malato ematologico che si trova in condizioni critiche può avere necessità non solo di assistenza medica: il supporto fornito di solito dalla famiglia può non essere sufficiente, o anche mancare del tutto, per le persone che vivono sole. Il Medico dell'Assistenza Domiciliare ha l'impegno di segnalare a BolognAIL tutte le situazioni di difficoltà o di solitudine di cui viene a conoscenza nel corso del suo lavoro. Le persone che hanno un po' di tempo da spendere per aiutare un malato nelle sue necessità quotidiane, o anche solo per tenergli compagnia, possono comunicare la loro disponibilità alla Segreteria di BolognAIL.

Dr. Carlo Finelli

IL Seràgnoli SI PREPARA AD AFFRONTARE IL 2000:
L'ISTITUTO SI INGRANDISCE

Sono in corso i lavori di apliamento dell'Istituto "Seràgnoli" che termineranno nella primavera del '98.
Tre sono i motivi che giustificano questo ampliamento.
Il primo è costituito dalla diversa tipologia di assistenza che oggi è richiesta rispetto ad un decennio fa. Infatti c'è sempre meno bisogno di reparti di degenza e sempre più bisogno di assistenza in regime ambulatoriale.
Il "Seràgnoli" ha attualmente tre reparti di degenza e una struttura ambulatoriale assolutamente inadeguata.
La nuona struttura prevede al piano terra una superficie di 575 mq. destinata agli ambulatori e al Day-Hospital.
Il secondo è dato dal fatto che il "Seràgnoli" da un anno è Istituto di Ematologia e Oncologia Medica: il Prof. Guido Biasco e i suoi collaboratori sono entrati a far parte dell'organico del "Seràgnoli". Questa afferenza comporta una maggiore necessità di spazi assistenziali (ambulatori in particolare) e di laboratori di ricerca.
Il "Seràgnoli" quindi già da ora ma soprattutto nell'immediato futuro quando la nuova struttura sarà ultimata sarà sede oltre che di assistenza ematologica anche per la diagnosi e terapia dei tumori solidi, per la ricerca e la didattica in campo strettamente oncologico.
Terzo motivo: la didattica post-laurea che mira a mantenere aggiornato il medico si è, in questi ultimi anni, fortemente sviluppata grazie ad una convenzione "Roche - Università di Bologna" nell'ambito della quale il "Seràgnoli" organizza "stages" e corsi di aggiornamento che occupano alcuni mesi dell'anno.
Infine, molte richieste di medici e biologi italiani e stranieri di frequentare per settimane, mesi e fino ad un anno i laboratori dell'Istituto, vengono accolte. In molti casi, BolognAIL provvede in parte a coprire le spese di mantenimento dei medici stranieri, molti dei quali provenienti dai Balcani, Estremo Oriente e Sud America. Per questo motivo, il secondo piano del nuovo edificio ospiterà un'ampia aula multimediale, la biblioteca ed ambienti per seminari ed incontri scientifici.
Queste giustificazioni alla base della richiesta di ampliamento dell'Istituto sono state accolte e sponsorizzate dalle Famiglie Seràgnoli alle quali va il ringraziamento più vivo di tutto lo staff dell'Istituto, mio personale e penso di tutti coloro che hanno a cuore il mantenimento di un'assistenza medica adeguata ai tempi.
BolognAIL ha impegnato tutte le sue energie per entusiasticamente contribuire alla realizzazione della nuova struttura.
Le autorità accademiche ed ospedaliere hanno fatto quanto in loro potere per favorire in ogni modo l'ampliamento dell'Istituto.
La commissione edilizia del Comune e l'Assessorato competente hanno favorito la realizzazione dell'iniziativa.
Questo edificio che sta sorgendo racchiude in sé la nostra scommessa per un 2000 ematologico bolognese di livello europeo.
Le Famiglie Seràgnoli in primis, BolognAIL e tante altre Istituzioni ci hanno dato la loro fiducia. Spetta ora a noi del "Seràgnoli" non deluderli.

Prof. Sante Tura

21 GIUGNO 1997
GIORNATA EUROPEA CONTRO LE LEUCEMIE E I LINFOMI

Il 21 giugno 1997 si celebrerà la seconda Giornata Europea contro le Leucemie e i Linfomi. BolognAIL aderisce alla manifestazione realizzando una giornata di informazione scientifica alla cittadinanza. Sarà allestito un tavolo sotto il Portico del Pavaglione, davanti al cinema Arcobaleno: accanto ai volontari di BolognAIL, che distribuiranno materiale istituzionale dell'associazione, saranno presenti medici dell'Istituto di Ematologia ed Oncologia Medica "Seràgnoli" per fornire informazioni sulle malattie del sangue.

Bici, sci, guantoni da boxe, racchette da tennis, palloni: i Kataklò si scatenano in uno spettacolo dal titolo "Lo Sport in Scena" placati soltanto per un attimo, nel finale, da quell'angelo degli anelli che è Jury Chechi. Un omaggio speciale che la danza rende a tutte quelle discipline sportive, agonistiche o meno, che già di per se sono uno spettacolo. Gli atleti-ballerini del Kataklò, tutti atleti provenienti dalla ginnastica artistica e ritmica, raggruppatisi, non a caso, nella sigla Athletic Dance Group, avendo arricchito la propria esperienza con danza moderna e jazz, aerobica e teatrodanza, sostenuti dalla indiavolata musica dei Tambours du Bronx, irrompono scendendo, a modo di uomo ragno, dalle pareti rosso fuoco della sala del Palacongressi in un groviglio di mani e piedi multicolori offrendo subito l'impressione, ai numerosi spettatori, che la serata sarebbe stata una di quelle da non dimenticare. Appaiono subito come leali concorrenti dei gruppi americani di danza atletica come i Pilobulos, gli Iso e i Momix da cui proviene Giulia Staccioli, leader e coreografa del gruppo, ex campionessa di ginnastica artistica ed olimpionica. I Kataklò, che in greco significa "ballare saltando e contorcendosi", una sigla classica, dunque, che contrasta con quelle disinvolte degli americani, ma la sostanza è identica, facendo de "Lo Sport in Scena" uno spettacolo ricco di numeri scherzosi e trucchi scenografici e luminosi di grande effetto che suscitano l'entusiamo puro del pubblico. Da ricordare il quadro Quando volava l'airone ispirato al ciclismo dei tempi eroici. Due ciclisti si scatenano in acrobazie ed evoluzioni sul manubrio della bici, al ritmo della canzone Voglio vivere così cantata da Tagliavini. Numero di evidente ironia che ritroviamo in tanti altri sketch di sapore agonistico come Linee di confine sottolineata dalla "Jannine" del Turtle Istand Street Quartet, di La mia sfida meravigliosamente interpretato da Maurizio Colucci in veste di portiere, di Mr. Bob e Tripodio eseguito da tutta la compagnia a chiusura di spettacolo sulle note di Do not pass me by di Hammer. Pubblico e ballerini scatenati finchè ad un tratto tutto viene interrotto da un silenzio assoluto che introduce la visione di due anelli sospesi nel vuoto che segnano la presenza del "guest" della serata, lui, Jury Chechi, il signore degli anelli, l'oro di Atlanta, accolto da un applauso interminabile, che in divisa olimpionica volteggia come un angelo sulle note di At night di Peter Gabriel. Il corpo volteggia senza peso. Un attimo, un istante come il sapore lasciatoci da una poesia ermetica, e tutto è finito. Tutti hanno capito che eravamo davanti ad un fuori classe. Jury, armai ci sentivamo amici, è il più grande.
I Kataklò, presenti a Bologna per la prima volta, con i loro sketch acrobatici e umoristici ballati e giocati offrono al pubblico del BolognAIL quell'attimo di "diverso" e di "particolare" che ha caratterizzato sempre la filosofia e di conseguenza le offerte, anzi diciamo le proposte con l'arte, della nostra Associazione. Ricordiamo negli anni scorsi lo show di Julia Migenes, il concerto di Daniel Baremboin, quello di Lucio Dalla al Teatro Comunale e lo spettacolo multimediale di Daniel Ezralow, tutti in prima nazionale ed indirizzati ad un pubblico di gusti e di interessi diversi.
Questo dei Kataklò ha rappresentato per noi l'ampliamento di un discorso già iniziato con il mondo dello sport, evidenziando che il concetto di solidarietà coinvolge tutti i ceti sociali e tanti interessi, compresi quelli del tempo libero.

Lino Britto

VELE PER LA VITA

Cervia 21-22 Giugno 1997 Regata Velica
Manifestazione aderente alla "Giornata Europea contro le Leucemie e i Linfomi"

Promette di essere un magnifico avvenimento sportivo con una grande finalità di solidarietà. Si tratta della regata a tutte le imbarcazioni d'altura che si disputerà nelle acque antistanti Cervia e Cesenatico il 21 e 22 giugno. Verrà organizzata dai circoli Nautici appartenenti alla X Zona F.I.V. (Federazione Italiana Vela), ovvero la zona compresa tra i Lidi ferraresi e Cattolica. Sede operativa: il "Circolo Nautico di Cervia". Il programma prevede per Sabato 21 giugno (ore 14.00) le prove su boa, mentre Domenica 22 giugno alle ore 12.00 avrà inizio la regata costiera. A promuoverla sono le sezioni provinciali di Forlì-CesenaAIL, di RavennAIL e di BolognAIL, aderendo in tal modo alla "Giornata Europea contro le Leucemie ed i Linfomi".
Nell'ambito della manifestazione, i volontari AIL distribuiranno gadgets a ricordo dell'avvenimento e saranno a disposizione di coloro che desiderino avere informazioni sull'Associazione. Saranno, inoltre, organizzate aree di ristoro con la distribuzione di bevande e pesce alla griglia. Sarà, così, un'occasione per stare insieme con allegria e, al contempo, per raccogliere fondi destinati alla lotta contro le leucemie ed i linfomi.

IN PLATEA CON DAVIDE FONTOLAN

Metti una sera con Jury Chechi. Metti che, tanto per gradire, ci siano anche i giocatori del Bologna guidati dal presidente Gazzoni Frascara. Tutti in divisa ufficiale. Tutti immobili a fissare le acrobazie di quel Kataklò che, solo cinque minuti prima, pareva un qualcosa di non definito. Ed invece Kataclò lascia entusiasti anche i protagonisti di tante domeniche pomeriggio. Tra loro un giocatore simbolo. Un ragazzo semplice quanto sfortunato visto i numerosi infortuni avuti in carriera. Davide Fontolan o più confidenzialmente Fontolino.

Davide ti aspettavi una performance di tale spettacolarità?
"Direi proprio di no. In genere a queste serate si partecipa sempre con grande entusiasmo e solidarietà ma non capita spesso di divertirsi. Invece questa sera è accaduto. Non si può che rimanere esterrefatti davanti a tali acrobazie."

Acrobazie che spesso ti vediamo fare sul campo.
"Bè, non esageriamo. Questi sono atleti con doti particolari. Credo che per raggiungere tali risultati occorrano quotidianamente numerose ore di allenamento."

Un po' come con gli schemi di Renzo Ulivieri?
"Eh, quasi. Scherzi a parte con il mister il rapporto è splendido, sarà anche burbero ma è leale. La lealtà nel mondo del calcio è una grande qualità. Trovare una persona che ti dice in faccia cosa pensa ti dà graìlde fiducia."

Tornando a questa serata insieme per BolognAIL.
"Associazione importante e fondamentale come tutte quelle che si occupano di sconfiggere una malattia. La leucemia con l'aiuto di tutti si può sconfiggere. Questa sera abbiamo avuto la dimostrazione che si può superare insieme e perchè no, anche con un pizzico di allegria. Penso che Kataclò sia un esempio da seguire. Devo sottolineare che qui a Bologna e più specificatamente il Bologna calcio è estremamente sensibile a queste iniziative. Anche a Milano con I'Inter ci adoperavamo affinchè persone meno fortunate di noi potessero superare le loro difficoltà."

Davide esperienza da ripetere quindi.
"Direi proprio di sì. Anche perchè non è da tutti poter ammirare una medaglia olimpica come Iury Chechi: l'Andersson degli anelli... altezza a parte."

Emanuele Righi

STRABOLOGNA
UN'ESPERIENZA DA RIPETERE

Strabologna, StraAIL. Un semplice gioco di parole che rende bene il senso della presenza della nostra associazione in questa importante manifestazione podistica che ha coinvolto domenica 13 aprile più di diecimila persone in Piazza Maggiore a Bologna. L'AIL, infatti, ha avuto un ruolo attivo nella manifestazione occupandosi delle iscrizioni dei singoli dal venerdì alla domenica con un tavolo posto in Piazza Maggiore. Un impegno che ha messo a dura prova i nostri volontari che però ci ha dato parecchie soddisfazioni in quanto ha permesso alla nostra associazione di avere moltissimi contatti, di aver sottoscritto un buon numero di contributi e soprattutto di essere parte di una manifestazione molto conosciuta che ha avuto grande risonanza anche sui media.
Fare conoscere la nostra associazione attraverso queste iniziative è molto importante a sicuramente ha maggior valore quando la presenza è attiva, quindi ci sembra interessante continuare in futuro questa collaborazione e magari essere presenti anche in altre manifestazioni di massa.
Un'idea potrebbe essere anche quella di costituire un gruppo di volontari che possa partecipare alle varie camminate come "atleti". L'Avis ad esempio già da tempo è presente a queste manifestazioni che come abbiamo visto in occasione della "Strabologna" non sono competitive, hanno carattere familiare e soprattutto permettono di conoscere luoghi ed itinerari molto spesso trascurati.
"Strabologna" quindi può essere considerato un esperimento riuscito, un grande ringraziamento va a tutti i volontari che si sono resi disponibili per questa tre giorni con l'augurio che nella prossima edizione la presenza dell'AIL sia ancora, se possibile, più significativa.

Carlo Orzeszko

I VOLONTARI DI BOLOGNAIL, UN PICCOLO ESERCITO CRESCIUTO INTORNO AL "GRUPPO STORICO"

Molti sono gli ex pazienti o i loro familiari che hanno conosciuto da vicino cosa significa la malattia, altri hanno letto su qualche giornale delle iniziative di BolognAIL e hanno deciso di dare una mano: è il piccolo esercito dei volontari, oltre un centinaio di persone, che non si tira mai indietro quando bisogna organizzare un mercatino, distribuire le stelle di Natale e le uova di Pasqua, aiutare chi soffre. Una "task force" cresciuta intorno al gruppo storico che si è costituito nel '93. I loro nomi? Margherita, Giovanni, Alberto, Rosanna, Valerio, Renato, Maria Letizia, Teresa, Angela, Paolo, Lauro, Rita e Stefano. E l'elenco potrebbe continuare... E' bastata qualche telefonata di Beloyanna, e all'Istituto "Seràgnoli" sin sono presentati tutti, mettendo a disposizione il loro tempo e la loro generosità: "cosa c'è da fare?".
C'è sempre molto da fare, sempre di più, per fare conoscere l'Associazione, consolidare la sua struttura organizzativa, trovare nuovi proseliti e raggiungere l'obiettivo: rendere sempre curabili le malattie del sangue, sviluppare la ricerca, migliorare l'assistenza.
Margherita Diamanti si è ammalata quando aveva solo 17 anni, oggi ne ha 37, è sposata ed è sempre pronta a "sfogare" la propria creatività a beneficio dell'AIL. Realizza oggetti in terracotta, deliziose cornici, vetri dipinti, fiori di carta e tante altre cose che la fantasia le suggerisce. Le realizza e le distribuisce durante le fiere, le sagre di Paese, al mercatino di Natale che si tiene ogni anno all'interno dell'Ospedale S. Orsola. Ha reclutato anche la sua mamma, che cuce bambole di pezza, portalavanda per la biancheria e tanti altri piccoli lavori. A Margherita e a sua madre si è unita recentemente anche la Signora Luigia Marconi, una vera esperta nell'arte dell'uncinetto. Dalle sue abilissime mani escono pizzi, centrini e tovagliette per tutti i gusti.
Ogni occasione è buona per aiutare l'AIL e i volontari non se la lasciano scappare, sia quando bisogna organizzare i turni ai "banchetti", sia se bisogna distribuire i biglietti per uno spettacolo benefico o se si tratta di dare una mano a organizzare "Trenta Ore per la Vita". E le occasioni sono tante, oltre ad i tradizionali appuntamenti di ogni anno: le stelle di Natale, le uova di cioccolata, il 21 giugno (Giornata Europea contro le Leucemie e i Linfomi). E adesso che BolognAIL ha inaugurato anche il nuovo servizio di assistenza domiciliare gli impegni sono destinati a moltiplicarsi: a fianco di chi soffre, di chi è solo, di coloro che hanno bisogno di una parola di conforto e di fiducia.
Riunioni periodiche consentono ai volontali di scambiarsi le informazioni sulle iniziative specifiche, organizzare il lavoro e stabilire i turni.
Ma ora c'è anche questo giornale, che vuole essere uno strumento per comunicare notizie, informazioni, raccogliere testimonianze, suggerimenti e nuove idee per contribuire a far crescere BolognAIL. Una piccola tribuna aperta al contributo di tutti, magari anche attraverso una rubrica della posta, che potremmo inaugurare fin dal prossimo numero.
In questo numero uno vogliamo occupare lo spazio che ospiterà la rubrica con una parola sola, dedicata a tutti i volontari di BolognAIL: GRAZIE.

Rita Bonaga

TRENTA ORE PER LA VITA

Nell'ambito della maratona televisiva "Trenta Ore per la Vita" BolognAIL ha ottenuto un finanziamento di £. 230.000.000 per due progetti di ricerca. Il primo è un progetto di ricerca clinica applicata nell'ambito delle malattie del sangue, presentato dal Dr. Filippo Gherlinzoni, avente il titolo: "Linfomi non Hodgkin: l'espansione delle conoscenze biologiche finalizzate alla terapia". Si tratta di uno studio volto a promuovere una più approfondita conoscenza biologica dei linfomi non Hodgkin, attraverso indagini di ordine citogenetico (cioè dei cromosomi) e molecolare. Tali indagini vengono svolte sui linfonodi e/o sul midollo osseo dei pazienti. L'obiettivo di questo prograrruna è duplice: da una parte, il raggiungimento di una migliore comprensione degli eventi patogenetici alla base dello sviluppo di alcune forme di linfomi non Hodgkin, dall'altra la progettazione di nuove ed originali strategie terapeutiche, costruite secondo le specifiche caratteristiche biologiche dei diversi tipi di linfoma.
Il secondo progetto è stato presentato dal Dr. Giovanni Martinelli. Esso parte dal presupposto che la leucemia mieloide cronica, pur essendo relativamente facile da diagnosticare, risulta una malattia per cui è difficile sviluppare regimi terapeutici veramente efficaci. Esso si propone, perciò, di identificare associazioni terapeutiche impieganti l'alfa IFN in associazione con farmaci analoghi purinici e farmaci differenzianti al fine di ottenere un maggior numero di conversioni cliniche e citogenetiche in un minor tempo di esposizione farmacologica nella terapia della leucemia mieloide cronica.

UN PARTICOLARE RIGRAZIAMENTO

Ai volontari di Forlì-CesenAIL coordinati dal Sig. Paolo Mazzotti e ai volontari di Rimini coordinati dalla Prof.ssa Nives Cuttin; ai ragazzi del Rotaract che, da diversi anni, collaborano costantemente con la nostra associazione nello svolgimento delle diverse iniziative (in particolare in occasione della distribuzione delle stelle di Natale e delle uova di Pasqua presso Galleria Cavour); al Sig. Franco Rubino ed ai Collaboratori della ditta CI.UCCI che hanno dato un importante contributo durante la distribuzione delle uova di Pasqua.
Ringraziamo, inoltre, i dipendenti ed amici delle ditte G.D. S.p.A., ACMA G.D., MIRALANZA, POLIPRESS, RIVA CALZONI, CONAD VIA MICHELINO, BVM, BANCA DI ROMA (VIA U. BASSI), la Sig.ra Luigina Marconi, il Sig. Vandelli e tutti coloro che ci hanno generosamente sostenuto nelle campagne nazionali di stelle e uova.

L'AIL ALLA PEACE RUN

Un nostro gruppo di volontari ha presenziato alla staffetta della pace con un punto in Montagnola dove la staffetta, partita da New York, ha fatto la sua tappa bolognese il 24 maggio 1997. In questa occasione il nostro gruppo ha ricevuto i complimenti per l'attività svolta dal sindaco di Bologna Walter Vitali e dall'Assessore all'Ambiente Silvia Zamboni.

INIZIATIVE DI PRIVATI

31 MAGGIO 1996 - COMITATO PROMOTORE TROFEO SABRINA TERENZI
Incontro di calcio femminile presso il Campo Sportivo di Faetano (Repubblica di San Marino) in memoria di Sabrina Terenzi, manifestazione in occasione della quale sono stati raccolti fondi che ci sono stati interamente devoluti. Per coloro che fossero interessati, l'iniziativa si ripeterà anche il prossimo 20 giugno alle ore 21 nello stesso luogo.

12 GIUGNO 1996 - SIG.RA LARA MELANDRI di Alfonsine (RA)
Balletto di danza classica in occasione del quale sono stati raccolti fondi a favore di BolognAIL.

20 GIUGNO 1996 - EMANUELE RIGHI
Partita di calcio svoltasi a Castelmaggiore. Hanno partecipato alla manifestazione tre squadre: una composta dalla Stampa Bolognese, una dal Comitato Regionale della F.I.G.C. ed una denominata STARS che comprendeva vecchie glorie del Bologna e personaggi dello spettacolo. In quell'occasione i partecipanti hanno fatto un'offerta a BolognAIL.

14 SETTEMBRE 1996 - BRUNAMONTI DAY
Si è svolto l'incontro di pallacanestro tra la nazionale italiana e la Virtus Kinder al Paladozza per l'addio, come giocatore, di Roberto Brunamonti, uno tra i più grandi playmaker italiani di tutti i tempi. In tale occasione la Virtus Pallacanestro ha devoluto a BolognAIL l'incasso di £. 65.000.000.

16 NOVEMBRE 1996 - CRAL TELECOM - FESTA DELLA MAGGIORE ETA'
Il Cral Telecom, in occasione dei raggiunti 18 anni di vita, ha organizzato questa festa presso il Ristorante "Al Postiglione" (passo della Futa). Anche in questa occasione i fondi raccolti sono stati destinati a BolognAIL.

28 NOVEMBRE 1996 - LIONS CLUB VILLANOVA GOZZADINI CASTENASO - COMMEDIA DIALETTALE TEATRO BELLINZONA
Grazie all'iniziativa dei Lions e alla generosa partecipazione di Marco Masetti, è andata in scena la divertente commedia dialettale intitolata "Fare sempre finta di niente", che si è tenuta al Teatro Bellinzona di Bologna e il cui ricavato è stato interamente devoluto a BolognAIL.

MERCATINO DI MARGHERITA
Le presenze di Margherita e di quanti l'hanno generosamente aiutata ai mercatini di Budrio (Primaveranda), Argelato, Calderino e Pianoro (Tartufesta) hanno fruttato Lire 1.472.000. Grazie al mercatino di Natale presso il CUP del Policlinico S. Orsola sono stati raccolte Lire 4.926.000.

LA FORZA DI GIOVANNA, PAZIENTE DEL "Seràgnoli"

Dal reparto della I Sezione passano centinaia di pazienti all'anno. Donne, uomini, a volte anche molto giovani. Tante storie diverse, tutte arrivate ad un passaggio difficile che segna profondamente la vita di ciascuno, anche se alla fine la battaglia contro la malattia si riesce a vincere. Sono momenti in cui si ha bisogno di trovare competenza e professionalità, ma anche l'affetto, le attenzioni e la sensibilità di chi si ha vicino, parenti, medici, infermieri. E' importante per superare la prova o per affrontarla con la maggiore serenità possibile. E ogni storia può insegnare qualcosa, come quella di Giovanna Soregaroli Brocchieri, un'ex crocerossina di 61 anni che per molto tempo ha assistito, come volontaria, centinaia di malati e in questi ultimi anni si è trovata "dall'altra parte". Nel 1987 ha scoperto di essere affetta da mieloma multiplo e dopo una lunga odissea in diversi ospedali, cominciata a Cremona, la sua città, è stata ricoverata al "Seràgnoli". Sa che la malattia non lascia molte speranze, ma dal suo viso traspare una grande serenità: "In questi anni ho continuato a fare una vita normale e il lavoro mi ha aiutato molto a distogliere il pensiero da questa subdola malattia. Nel '91 sono andata in pensione dopo 36 anni di servizio e ho fatto alcuni viaggi bellissimi. Sono stata anche in India e in Giordania", racconta con un entusiasmo che il tempo trascorso, e le sofferenze che l'hanno segnato, non hanno spento. "Ho aspettato quattro mesi per poter essere ricoverata qui a Bologna, ma ne valeva la pena. Ho trovato un ambiente sereno e tanta umanità. Mi sento protetta. E' importante avere fiducia nei medici e sentirsi al centro dell'attenzione di tutto il personale. I medici mi informano ogni giorno sull'andamento della malattia e questo mi rassicura". Ha vicino il marito, che per poterle stare accanto ha trovato una sistemazione in un piccolo albergo: "purtroppo lo posso vedere solo due ore al giorno, non ci sono deroghe agli orari di visita. Ma anche se il desiderio è grande, quando si è in terapia le visite affaticano e quindi quelle due ore in fondo bastano". Dice di avere una "natura pessimista", ma ciononostante ha una grande forza d'animo: "Ho paura della sofferenza, ma grazie alla fede, ai miei familiari e alle persone che ho trovato, non sono disperata. Sono serena".

L'ANGOLO SCIENTIFICO

UN NUOVO APPROCCIO TERAPEUTICO NEI LINFOMI NON AGGRESSIVI
In considerazione del fatto che negli ultimi anni sembra esserci un aumento dell'incidenza dei linfomi non Hodgkin non aggressivi e soprattutto la presenza di un contestuale aumento di pazienti in giovane età (terza-quarta decade di vita), deve cambiare l'approccio terapeutico di questa patologia. Quindi, sulla base di questi dati, l'Istituto di Ematologia "Seràgnoli" sta mettendo a punto un programma terapeutico finalizzato all'eradicazione del linfoma non Hodgkin non aggressivo nei pazienti che presentano particolari caratteristiche prognosticamente sfavorevoli all'esordio. In questo studio usufruiremo delle più recenti conoscenze biologiche e farmacologiche (nuovi farmaci ad elevata attività nei confronti delle cellule a bassa attività proliferativa, la ripulitura in vitro delle cellule neoplastiche con l'ausilio di anticorpi monoclonali, la terapia sovramassimale con trapianto ed il monitoraggio della malattia molecolare) per ottimizzare la strategia terapeutica. Successivamente la vaccinoterapia e la terapia genica potranno trovare una loro precisa collocazione nel protocollo

Dott. Pier Luigi Zinzani

I VACCINI IN ONCO-EMATOLOGIA: QUALE FUTURO?
Nonostante i progressi ottenuti in onco-ematologia grazie a nuovi farmaci e a nuovi schemi di chemioterapia, restano, tuttavia, alcune patologie in cui la guarigione è ancora un evento difficile da raggiungere, Per tale motivo si cerca di aumentare la potenziale attività antitumorale, che il sistema immunitarlo di ciascun individuo possiede, mediante diversi tipi di vaccinoterapia. Infatti, qualora si sia in grado di isolare una proteina (antigene) tumore-specifica, è possibile stimolare direttamente grandi quantità di linfociti del paziente perche riconoscano ed eliminino le cellule neoplastiche. La stimolazione linfocitaria può avvenire, inoltre, indirettamente attraverso cellule con potente attività immunogenica, le cellule dendritiche, generate in vitro da alcune cellule presenti nel sangue e nel midollo di ogni paziente, che dopo essere state in contatto con l'antigene tumorale aumentano considerevolmente la quantità e la qualità della risposta immunitaria contro di esso. Queste metodiche hanno già avuto un'iniziale applicazione clinica sperimentale nella cura dei linfomi non Hodgkin e del mieloma, in cui si utilizza come vaccino la parte delle immunoglobuline prodotte dal tumore e che è specifica per ogni paziente (vaccino anti-idiotipo). Una potenziale applicazione clinica della vaccinoterapia mediante la generazione di cellule dendritiche si prevede possa avvenire nella leucemia mieloide cronica. Infine, poichè è stata dimostrata la mancanza di molecole di costimolazione, indispensabili per indurre una risposta immune, sulla superficie di cellule tumorali, quali ad esempio quelle della leucemia linfatica cronica, uno dei più recenti approcci alla vaccinoterapia è costituito dal trasferimento dei geni che permettono la produzione di molecole di costimolazione all'interno delle cellule tumorali. Tutti questi studi sperimentali hanno bisogno di molte conferme cliniche, tuttavia vi è l'evidenza che i tempi di attesa per una loro applicazione clinica su grande scala siano molto brevi.

Dr. Damiano Rondelli

L' AUMENTO DEL NUMERO DELLE PIASTRINE E' PERICOLOSO?
Le piastrine sono piccole cellule presenti nel sangue circolante, che svolgono fisiologicamente un ruolo fondamentale nel processo emocoagulativo, favorendo la rimarginazione di lesioni sanguinanti. In condizioni normali il numero di piastrine può oscillare tra le 150000 e le 400000/mmc; valori superiori a questa soglia, definiti dal termine "piastrinosi", devono far interrogare il medico circa la causa responsabile di tale anomalia di laboratorio. La puntualizzazione diagnostica è di fondamentale importanza, perché permette di valutare la severità della condizione patologica sottostante e di caratterizzare il tipo di rischio, trombotico o talvolta paradossalmente emorragico, al quale il paziente è esposto dalla piastrinosi.
Il conoscere se la piastrinosi è ad esempio l'espressione di una patologia neoplastica ematologica tipo la leucemia mieloide cronica, la trombocitemia essenziale o la policitemia vera, oppure se è secondaria ad una condizione di sidero-carenza, infiammazione cronica o rimozione chirurgica della milza (splenectomia) post trauma, orienta il medico ed in particolare lo specialista ematologo, nella valutazione, per ogni caso specifico, del rischio al quale è esposto il paziente. In base all'entità e durata della piastrinosi, la funzionalità piastrinica, l'età del paziente e la presenza di ulteriori fattori di rischio trombotico o emorragico (ipertensione arteriosa, tabagismo, obesità, iperdislipidemie, epatopatie, pregressi eventi trombotici o emorragici e familiarità per patologia trombotica), si troverà l'eventuale indicazione ad un trattamento specifico, volto a ridurre al massimo il rischio trombotico e/o emorragico che la piastrinosi può comportare.

Dr. Nicola Vianelli