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TERZO PIANO DEL "Seràgnoli":
RISTRUTTURARE PER MIGLIORARE L'ASSISTENZA

In questi ultimi anni si è avviata una mutazione sostanziale per quanto riguarda la "gestione" del paziente onco-ematologico. La scelta del termine "gestione" del paziente può non essere particolarmente gradita a tutti, ma credo che sia quello che meglio riassume tutto l'insieme di servizi che devono essere garantiti ai pazienti, affinchè la cura migliore indicata dallo specialista ematologo, venga eseguita in ambienti idonei a garantirne l'espletamento con i minori rischi associati possibili. È per questo che nel '98 nel "Seràgnoli" si è creato il Day Hospital e si è cercato di differenziare i tre reparti di degenza, identificando per ognuno di loro una categoria di pazienti eleggibile per il ricovero a seconda della presenza di determinati rischi.
Il rischio maggiormente temuto nei pazienti con emolinfopatia è quello infettivo, tale rischio è quantizzabile a seconda della patologia della quale è affetto il paziente, della fase in cui è la malattia (esordio, refrattarietà, ricaduta) o del tipo di polichemioterapia da eseguire.
La Sezione I dell'Istituto ha una ricettività di 20 posti, con un numero medio di 350 ricoveri all'ano. La maggior parte di questi ricoveri interessa pazienti a rischio medio-elevato di sviluppare una complicanza infettiva grave. La complicanza infettiva più pericolosa è quella di tipo fungino, che più spesso comporta la comparsa di una polmonite. È importante sapere che diversi microorganismi non patogeni per individui sani, ma estremamente dannosi per individui immunocompromessi, quali i miceti tipo Pneumocystis Carinii e soprattutto i miceti filamentosi come l'Aspergillo e il Mucormicosi, circolano normalmente nell'aria ambiente e nei normali sistemi di condizionamento d'aria. Tale complicanza, nonostante l'uso di costosi farmaci antifungini, può mettere a rischio di vita il paziente o compromettere il programma terapeutico antitumorale previsto, vanificando talvolta il buon esito ottenuto sulla malattia dalle prime fasi del programma.
La volontà di ridurre al minimo il rischio di infezione fungina, con conseguente significativo miglioramento della qualità assistenziale e riduzione dell'uso di farmaci particolarmente costosi, si è tradotta, grazie all'importante impegno finanziario dell'AIL, in un progetto che si sta realizzando concretamente. Per questo motivo la Sezione I, che era il reparto dell'Istituto con maggiore capacità di degenza, ma meno sicuro rispetto agli altri due reparti dal punto di vista infettivo, è stato sottoposto da questa estate a una complessa e costosa ristrutturazione per quanto riguarda l'impianto di condizionamento d'aria. I lavori sono quasi terminati e il reparto riprenderà l'attività nel gennaio 2001. Grazie a questo intervento di ristrutturazione, compiuto con l'aiuto indispensabile dell'AIL Sezione di Bologna, si potrà ottimizzare la gestione dei pazienti con emolinfopatie particolarmente a rischio di sviluppare un'infezione.
Un altro aspetto non secondario al quale la generosità e sensibilità della famiglia Seràgnoli, di altri "amici" e dell'AIL hanno sempre rivolto l'attenzione, riguarda il garantire al paziente e ai suoi cari un adeguato supporto organizzativo e di umanità, con lo scopo di rendere un po' meno disagevole e affliggente questo momento importante della loro vita. Per questo motivo la Sezione I subirà anche alcune modifiche strutturali architettoniche, in particolare verrà ricavata una sorta di sala d'attesa, nell'ambito di una delle sue zone filtro previste, dove chi verrà in visita ai degenti potrà essere accolto in modo confortevole dai volontari dell'AIL e da loro informato sul comportamento più idoneo da tenere durante la visita, per la massima sicurezza del paziente.
Ci auguriamo che gli sforzi economici e di risorse umane impiegati, si traducano in qualcosa di veramente utile per il paziente e che quindi possa essere successivamente di esempio per altre realtà, poiché al centro dei nostri pensieri e del nostro agire ci deve essere sempre il malato.

Dr. Nicola Vianelli

Istituto "Seràgnoli"

 

TECNOLOGIA E SICUREZZA

Nel dettaglio le innovazioni consistono nella sostituzione dell'impianto di condizionamento d'aria attuale, a fancoil, con una filtrazione assoluta del tipo a tutt'aria, con filtri assoluti in partenza dall'impianto centrale e all'ingresso di ogni locale. Gli ambienti camera, antibagno e corridoio, saranno sottoposti a pressioni diversificate crescenti verso le zone più sterili (camere), in modo da impedire il flusso di particelle inquinanti verso tali aree. Per ridurre e contenere le possibili contaminazioni dell'esterno, si è prevista la realizzazione di due zone di filtro sanitario che separano le parti aperte al pubblico da quelle più sterili in prossimità degli accessi pubblici e sono definiti da due porte "interbloccate" tra loro, dove l'apertura di una è condizionata dalla chiusura dell'altra, in modo da impedire le correnti dirette.

ACCOGLIENZA E SOLIDARIETA':
UN SERVIZIO IN CRESCITA

Il servizio di accoglienza attivato dall'ottobre 1998 presso l'atrio dell'Istituto "Seràgnoli" rappresenta un esempio emblematico della dedizione della quale sono capaci i volontari dell'Associazione Italiana contro le Leucemie e i Linfomi. Il servizio ha infatti come obiettivo quello di far trovare a tutti coloro, pazienti o loro familiari, che frequentano per la prima volta l'Istituto di Ematologia bolognese, una presenza amica in grado di fornire indicazioni e informazioni utili per orientarsi in un mondo sconosciuto.
Un'attività che, è bene ricordarlo, non intende assolutamente sovrapporsi a quella del personale interno ma semplicemente integrarla, "umanizzando" se possibile ulteriormente l'accesso alla struttura medica. Per far questo il servizio di accoglienza si affida a dodici volontari esperti che, forti di una notevole generosità e disponibilità di tempo, formano un nucleo compatto in grado di scambiarsi idee e suggerimenti per migliorare l'esperienza. Un gruppo che copre le esigenze di accoglienza che vanno dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12, vale a dire la fascia più "calda" per quanto riguarda gli accessi al "Seràgnoli". Facilmente identificabili dalla collocazione centrale del loro banco e delle divise dell'AIL, i volontari forniscono indicazioni rispondendo a quelli che possono essere i principali bisogni dei degenti e delle persone che li accompagnano. Si va quindi dalle semplici informazioni sulla vita dell'Istituto e sulle modalità per l'accesso a visite specialistiche, esami o richieste di ricovero, al servizio di consegna dei giornali quotidiani o riviste settimanali ai pazienti che ne facciano richiesta, ma non solo. Per alleviare le lunghe ore di degenza funziona una ricca biblioteca e una altrettanto nutrita videoteca, che si avvalgono anche della collaborazione del Cral Telecom di Bologna; così come altrettanto importante è il servizio di lavanderia, soprattutto per gli ammalati che provengono da fuori regione o che comunque hanno difficoltà a farsi assistere quotidianamente dai parenti. A questo proposito i volontari sono anche a disposizione per un servizio di compagnia ai degenti che lo richiedono. A completare il quadro dell'offerta il servizio monitor, per garantire l'accesso dei visitatori ai terminali video collegati al reparto BCM e quello alloggi, relativo alle informazioni utili per soggiornare a Bologna senza sobbarcarsi spese eccessive. Per accompagnare e incentivare l'impegno dei volontari è stato progettato anche un percorso formativo con il supporto dei medici ematologi dell'Istituto. Il bilancio dell'iniziativa è senz'altro lusinghiero e spinge a incentivare gli sforzi per allargare la rosa dei volontari, a garanzia della copertura delle tante ore richieste e per progettare nuovi modi per alleviare, moralmente e materialmente, la degenza dei pazienti ematologici.

Servizio di accoglienza BolognAIL

In costante incremento il servizio di accoglienza garantito dai volontari dell'AIL

AL MERCATIVO DI MARGHERITA BURAZZI E PICCOLI OGGETTI

Burazzi

Aderisci anche tu al mercatino di Margherita e vieni a trovarci al punto di accoglienza del "Seràgnoli": troverai i burazzi e le tovagliette confezionati dalle signore Luigia Marconi, Gina Zappi, Mirella Cavina e dal gruppo di amici dell'uncinetto di Conselice oltre alle graziose opere di Margherita.

Banchetto

TI ASPETTIAMO!

Qualora, poi, volessi affiancare i nostri volontari nella distribuzione delle Stelle di Natale, divenendo anche tu uno di loro, saremo lieti di conoscerti.
Potrai contattare la nostra segreteria al numero telefonico: 051397483.

NATALE 2000

Cari Amici Lettori,
anche quest'anno il Natale si sta avvicinando a gran galoppo e sembra appena finita la distribuzione delle uova di Pasqua che già siamo sulle piazze per le stelle. Come ben sapete questi eventi sono la consolidata costante che ci permette di introiettare fondi per la nostra attività. Se non ci fossero i volontari, i nostri bravi volontari, ci mancherebbero questi mezzi e l'AIL non sarebbe certamente in grado di impegnarsi in importanti progetti di sostegno alla ricerca e all'assistenza. Attualmente infatti siamo fortemente coinvolti nella realizzazione del terzo piano dell'Istituto con un esborso di ben 1 miliardo e 500 milioni. Contemporaneamente stiamo realizzando la messa in opera del laboratorio di massima sicurezza per la terapia genica di cui tanto si è parlato e che tanta speranza di infonde nell'aspettativa di futuri successi scientifici. Penso e spero veramente che questa sia la strada giusta per vincere definitivamente la nostra battaglia. Prosegue nel frattempo il nostro variegato impegno, sia esso dedicato all'assistenza domiciliare che all'accoglienza dei pazienti e dei loro familiari presso l'Istituto. Ho voluto sinteticamente ricordare alcune delle nostre più importanti attività e voglio ringraziare tutti coloro i quali, in un modo o in un altro, ci sono di sostegno. Auguro a tutti un sereno Natale e porgo un cordiale saluto.

Il Presidente di BolognAIL
Dr. Achille Contedini

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UNA GIORNATA DA RICORDARE PER UN FUTURO DI SPERANZA

L'assistenza ha un costo elevato che, guardando al futuro prossimo, sarà in crescita vertiginosa e questo perché sempre più nuovi farmaci vengono messi a disposizione del medico: farmaci efficaci, frutto di una ricerca seria e ben condotta. L'assistenza del malato sta cambiando nelle sue modalità d'erogazione. Dal ricovero in ospedale per ogni patologia di un certo livello, all'ampio utilizzo del Day-Hospital con tutti i vantaggi psicologici che ne derivano per il paziente, all'assistenza domiciliare. Per quest'ultima abbiamo avviato una fase sperimentale che deve essere completata.
LA RICERCA. La ricerca bio-medica abbisogna di medici biotecnologici, sempre più preparati, abbisogna di strumentazioni sempre più sofisticate che utilizzano reagenti sempre più costosi. Può essere comprensibile che i gestori del servizio sanitario non affrontino questo difficile problema qual è e sarà il reperimento di fondi, ma il problema non può più di tanto essere rimosso. In tutto il mondo , e l'Italia non fa eccezione, i ricercatori s'impegnano con ogni mezzo a sensibilizzare la società civile a prendere coscienza di questa realtà e a partecipare ognuno per quanto possibile per supportare l'enorme sforzo finanziario richiesto. In questo quadro si deve inserire la manifestazione televisiva "30 ore per la vita", realizzata da Mediaset e programmata nella seconda metà del settembre scorso. La signora Lorella Cuccarini è stata una conduttrice bravissima e instancabile ed è grazie a lei e a tutti coloro che hanno prestato la loro opera intelligente che si deve il successo che la trasmissione ha ottenuto.
COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI RACCOLTI. Parte saranno devoluti all'assistenza domiciliare al malato di sangue che si svolge in tutta Italia e parte sarà utilizzata per finanziare progetti di ricerca. Progetti numerosi e tutti d'elevato profilo scientifico. Interessano lo studio dei geni, la biologia molecolare, le nuove frontiere terapeutiche. Ancora una volta l'AIL coniuga la ricerca e l'assistenza nel suo nobile fine di aiutare il progresso nella terapia del paziente ematologico.
La ricerca è la fonte di energia che fa funzionare il motore chiamato assistenza. Senza energia il motore si ferma e non ha più motivo di esistere. Ricerca non è una parola vuota, usata e abusata dagli addetti ai lavori. Ricerca è sinonimo di progresso e senza ricerca non ci può essere un buona assistenza.

Prof. Sante Tura

Lorella Cuccarini e Sante Tura

Il Professor Sante Tura con Lorella Cuccarini durante la diretta al Teatro "Bonci" di Cesena (foto Fabio Blaco)

IN PIAZZA DEL POPOLO E AL TEATRO "BONCI" SOMMERSI DALL'AFFETTO DELLA GENTE

I giochi

Spettacoli, giocolieri, le instancabili piadaiole, la dama gigante, la banda "Città di Cesena", le tele stampate e le Magiche fruste di Romagna hanno creato un clima caldo e coinvolgente, esorcizzando anche i capricci del tempo.

Le piadaiole

 

Chiara Sani

Una piazza del Popolo gremita di giovani ha accolto la troupe di Mediaset (nella foto in alto la conduttrice Chiara Sani all'interno della Minardi di Formula Uno), impegnata nella diretta televisiva. Per tutti la musica coinvolgente proposta dalla postazione mobile di Radio Dimensione Suono.

La postazione di RDS

 

Il sindaco di Cesena Giordano Conti

Ricca di contenuti la presentazione della diretta televisiva ospitata nel Municipio di Cesena dal sindaco Giordano Conti (al centro nella foto).

 

Il Teatro Bonci

Colpo d'occhio eccezionale in un teatro "Bonci" gremito in ogni ordine di posti per le dirette del mattino e del pomeriggio.

 

Lorella e gli artisti

Lorella Cuccarini è stata letteralmente sommersa dal calore della gente, così come tutti gli artisti che hanno animato la maratona benefica.

Lorella e gli artisti

 

Fiordaliso

Particolarmente toccante l'interpretazione di Fiordaliso.

 

I volontari dell'AIL

Momenti di "gloria" anche per i volotari dell'AIL che hanno prestato la loro opera instancabile per tutta la durata dell'evento.

RINGRAZIAMENTI

http://www.bper.it/

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http://www.romagna.com/crc/

Vanno inoltre ringraziati:
CNA di Forlì-Cesena
Litografia Ge.Graf di Gurioli & C. s.n.c.

LA SOLIDARIETA' SPINTA DAL...
http://www.wind.it

Trenta Ore per la Vita e Wind. Per il secondo anno consecutivo Wind è sponsor ufficiale della maratona televisiva.
Per oltre 40 ore, dal 18 al 22 settembre, 1.100 addetti dei call center di Roma, Napoli e Milano hanno raccolto le promesse di offerta degli italiani a favore dell'Associazione Italiana contro le Leucemie. Il numero gratuito 159 è stato letteralmente subissato di telefonate. Oltre alle "ordinarie" richieste dei clienti Wind (il numero 159, infatti, è la "porta principale" attraverso la quale si accede per avere informazioni, per effettuare attivazioni e abbonamenti o per segnalare inconvenienti o disservizi) nei giorni di Trenta Ore per la Vita gli addetti ai tre call center hanno risposto a oltre 61mila chiamate, pari a un totale di promesse di offerta di 2 miliardi 645 milioni 184.773 lire. A disposizione di questa straordinaria iniziativa di solidarietà, che negli ultimi sei anni ha realizzato in Italia 410 progetti di ricerca, prevenzione e assistenza, per un totale di oltre 105 miliardi di lire, Wind ha anche fornito un numero berde, che ha raccolto le promesse di offerta inviate tramite fax.
Come mai questo impegno? "Perchè Wind è un'azienda giovane, fatta di persone giovani - spiega il Direttore territoriale Nord Est, Paolo Venturini - che da sempre si è proposta con una particolare filosofia: offrire tariffe convenienti, servizi mirati e, soprattutto, avere attenzione verso le persone. Le persone sono per noi clienti, ed è a loro che tutti i nostri sforzi e il nostro lavoro sono rivolti. Per questo Wind è il primo e unico gestore a fare della convergenza il proprio "cavallo di battaglia": tariffe speciali per telefonini e telefono di casa della stessa famiglia (cioè due cellulari e un abbonamento fisso intestati alla stessa persona), offerta di servizi per la telefonia fissa, mobile e per Internet. Questa è l'essenza del motto utilizzato per uno dei nostri spot, cioè "Con Wind il mondo non è più quello di una volta".
Wind ha scelto di schierarsi a fianco dell'Associazione contro le Leucemie per evidenziare la volontà di sostenere la ricerca scientifica e l'assistenza a persone malate, confermando ciò che per la società di telefonia arancio-blu è stato uno dei primi impegni: rispettare la salute e la salvaguardia dell'ambiente. "Wind, infatti - sottolinea Paolo Venturini - può contare sulle migliori tecnologie disponibili e su uno staff di persone qualificate, che le permettono di essere sempre un passo avanti rispetto alle normative, anche le più rigorose, in tema di rispetto della salute e dell'ambiente. In poco più di un anno ci hanno scelto più di 6 milioni di clienti. E saranno sempre di più, anche grazie alla nuova tariffa "Super Light", l'opzione tariffaria che con sole 10mila al mese, Iva inclusa, consente di fare telefonate interurbane allo stesso prezzo di quelle urbane: di giorno, dalle 9 alle 19, si pagano 1.1 lire al secondo, che diventano 0.55 lire dopo il quarto minuto di conversazione; dalle 19 in poi 0.8 lire al secondo, sempre con lo sconto del 50 per cento quando la telefonata si allunga oltre il quarto minuto".

Trenta Ore e Wind