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PER L'AIL UN FUTURO DI GRANDI
SFIDE
Dopo nove anni di presidenza, scaduto l'ultimo mandato, avevo
pensato che fosse giunto il momento di farmi da parte per consentire un naturale
avvicendamento alla guida della nostra Associazione. Questo convincimento era poi
sostenuto anche dal fatto che persona ben più preparata di me e meritevole, scienziato di
fama internazionale, era sul punto di ritrovarsi più tempo da dedicare all'AIL. Avrei
continuato a dedicare il mio tempo disponibile alla causa in cui credo fermamente, lieto
di collaborare con la nuova "guida".
La gratificante insistenza di tutti i consiglieri rieletti ha fatto sì che mi sia deciso
ad accettare ancora per il prossimo triennio l'impegno di Presidente. Sono loro molto
grato della stima e della fiducia accordatami e spero di essere all'altezza della
situazione per i futuri programmi e progetti. Ma prima di illustrare quali siano questi
impegni, mi sia consentita la debolezza di comunicare con orgoglio che l'Associazione è
molto cresciuta in questi anni e tanti obiettivi sono stati raggiunti grazie al lavoro di
tutti, dal personale dei nostri uffici al Consiglio Direttivo a tutti i volontari i quali,
non cesserò mai di dirlo, sono la nostra autentica forza. Nel riprendere l'argomento
"programmi", desidero ancora una volta esternare la mia ossessiva preoccupazione
di rendere il nostro operato il più trasparente possibile perché sono fermamente
convinto che la fiducia dei cittadini si ottiene con i fatti e non con le semplici
promesse. Ecco quindi che abbiamo investito un'ingente cifra per la ristrutturazione di un
reparto di degenza particolarmente importante per ridurre al minimo, grazie alle
tecnologie più moderne, il rischio per i degenti di contrarre infezioni opportunistiche
che vanificherebbero gli sforzi terapeutici miranti alla loro guarigione. Il reparto è
lì sotto gli occhi di tutti. I lavori per la realizzazione di un Laboratorio di Massima
Sicurezza per la Terapia Genica, per il quale siamo impegnati con una notevole cifra, sono
già iniziati e si presume che termineranno entro la fine dell'anno o al massimo nel
gennaio 2002. Questo laboratorio è fra i primi realizzato in una struttura pubblica in
Italia.
Queste sono le due ultime realizzazioni. Quali invece i programmi futuri? Ci siamo
proposti di raggiungere tre ambizioni traguardi: il primo, consiste nel finanziamento
della ricerca scientifica sull'applicazione del progetto genoma alle leucemie ed ai
linfomi, nuova frontiera che ci apre nuove speranze di successo. Il secondo, non più
procrastinabile, è la ristrutturazione dei laboratori di ricerca. La ricerca è il motore
della medicina ed è "indispensabile per conoscere le malattie e curare meglio i
malati". Il terzo, che ho sempre avuto nella mente e nel cuore senza mai perdere la
speranza di vederlo realizzato, è la "Casa di Accoglienza" per i malati in cura
presso l'Istituto e i loro parenti che li accompagnano provenienti da fuori provincia.
Fino a poco tempo fa la sua realizzazione sembrava remota, oggi posso affermare con grande
gioia che esiste già la concreta prospettiva, nemmeno tanto lontana, di aggiungere questo
ulteriore fiore all'occhiello di BolognAIL. L'impegno finanziario sarà notevole ma
confido nella consueta generosità dei cittadini bolognesi e, sono certo, che il loro
grande cuore ci aiuterà: per questo li ringrazio fin d'ora.
Dr. Achille Contedini

I volontari di Bologna AIL intenti a programmare i servizi

IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO
DI BolognAIL
L'Assemblea dei Soci tenutasi il 21 maggio scorso ha proceduto al rinnovo del
Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori per il prossimo triennio
nominando i Signori: Dr. Achille Contedini presidente, Sig.ra Luigia Bulgarelli Rocco di
Torrepadula, Signora Isabella Seràgnoli e Prof. Sante Tura vice-presidenti, Rag. Alberto
Romani Tesoriere, Prof. Michele Baccarani, Sig.ra Rita Bonaga, Sig. Roberto Brunamonti,
Prof. Michele Cavo, Sig.ra Beloyanna Cerioli, Sig.ra Maria Teresa Bondi Garotti, Dott.
Filippo Gherlinzoni, Dott. Piero Gnudi, Dott. Guido Alessandro Magnani, Dott. Giandomenico
Martini, Dott. Alberto Masacci, Prof. Raffaele Poggeschi, Dr. Giorgio Santi, Sig.ra
Alessia Verga Sassoli De' Bianchi Consiglieri; Rag. Ermanno Era Presidente Collegio dei
Revisori, Dott. Massimo Gambini e Rag. Mario Vivi Revisori. Successivamente alla data
dell'Assemblea il Dr. Filippo Gherlinzoni ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica
di Consigliere essendo stato chiamato a ricoprire il prestigioso incarico quale
Responsabile dell'Unità di Ematologia all'Ospedale di Cà Foncello a Treviso. A tutti i
neo eletti i più vivi ringraziamenti ed un augurio di cuore di buon lavoro. Al Dott.
Gherlinzoni rinnoviamo la nostra gratitudine per il prezioso contributo all'attività
dell'Associazione ed un sincero voto di buon lavoro.

APPUNTI... DAI PUNTI DI
SOLIDARIETA' AIL
Prosegue la pubblicazione dei moltissimi negozi ed aziende che hanno aderito
alla campagna di distribuzione delle cassette delle offerte divenendo così punti di
solidarietà AIL. E' questo il nostro modo per dire loro il nostro "grazie"
pubblicamente e per invitare anche altri, che ancora non l'hanno fatto, ad aderire
all'invito di ospitare la nostra cassettina.

La nostra volontaria Franca insieme al parrucchiere Luca

Barbara e il nostro volotario Maurizio in partenza per consegnare le cassettine a Bologna
a provincia

La Gelateria Fantasy di Castel Maggiore

Ed ecco il negozio "Strabilia" di Funo con il titolare Alessandro

Insieme ad Alessandro e Barbara, a destra la Dr.ssa Soverini dell'Ufficio Marketing
CODIFARMA, a cui dedichiamo un ringraziamento speciale per la disponibilità sempre
dimostrata

La signora Donatella di Castel Maggiore
Per coloro che desiderassero aderire all'iniziativa ricordiamo che la cassetta
delle offerte è di dimensioni molto ridotte (cm. 15x15), che non è prevista alcuna
responsabilità per chi la ospita, con il solo impegno di avvertire telefonicamente
l'Associazione quando l'urna risulta piena di offerte. La cassetta è accompagnata da
materiale illustrativo delle attività e finalità di Bologna AIL. Se vuoi accogliere
questo nostro invito e diventare anche tu un punto di solidarietà AIL contattaci al
numero telefonico 051.397483. Ti verranno fornite tutte le informazioni necessarie e ti
recapiteremo al più presto la nostra cassettina. E in anticipo il nostro più sentito
GRAZIE per il tuo generoso gesto.
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SETTIMANA EUROPEA CONTRO
LEUCEMIE, LINFOMI E MIELOMA
La Settimana Europea contro Leucemie, Linfomi e Mieloma è un appuntamento
annuale che, dal 21 al 28 giugno, vede le associazioni di tutto il continente, operanti
nella lotta contro la leucemia, unite nel celebrare l'impegno e le speranze in atto per
sconfiggere questo male, e che in Italia viene come ogni anno promosso dall'AIL.
La celebrazione della "Settimana" quest'anno ha avuto il suo momento solenne in
una cerimonia al Quirinale, il 27 giugno scorso, nel corso della quale i rappresentanti di
tutte le 65 sezioni AIL d'Italia, sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica,
Carlo Azeglio Ciampi. Questa opportunità ha rappresentato il più alto riconoscimento per
l'attività dell'associazione, incoraggiando ulteriormente il nostro impegno sociale e
umanitario.
In occasione di questa ricorrenza, giunta alla sua sesta edizione, il 22 giugno scorso,
nell'aula "Maria Teresa Chiantore" dell'Istituto "L. e A. Seràgnoli",
BolognAIL ha promosso un incontro per celebrare questa iniziativa, dedicandola al tema del
volontariato. Un argomento di grande attualità, essendo il 2001 l'anno internazionale del
volontariato, e di vitale importanza dato che molti dei risultati che si possono dire
raggiunti in questa occasione sono il frutto della solidarietà delle tante persone che si
dedicano al prossimo. In Italia si contano oggi circa 500.000 volontari attivi, mentre
oscillano tra i 5 e i 7 milioni coloro che hanno svolto volontariato nel corso di un anno.
Per questo BolognAil ha invitato ad intervenire e a portare la loro diretta testimonianza
alcune personalità a diverso titolo legate al mondo del volontariato: Luigia Rocco di
Torrepadula, portavoce di BolognAIL, che ha ricordato i servizi svolti dai volontari
dell'Associazione, Daria Foracchi Sassoli De'Bianchi, che ha illustrato l'attività di
volontariato svolta da Ageop Ricerca, il Prof. Stefano Zamagni, che ha dibattuto sul tema
volontariato e la strategia della sussidiarietà, Don Giovanni Nicolini, che ha ricordato
il ruolo del volontariato nella società civile, il Dr. Damiano Rondelli che ha illustrato
gli importanti traguardi scientifici resi possibili anche grazie al sostegno del
volontariato, Rossella Muscedere e Nicoletta Bianconi che, in qualità di volontarie di
BolognAIL, hanno portato una testimonianza diretta sulle motivazioni che le hanno condotte
a divenire attive sostenitrici AIL. Ha moderato con estremo garbo e intelligenza il Prof.
Guido Paolucci.

Il tavolo dei relatori: da sinistra Nicoletta
Bianconi, Rossella Muscedere, Don Giovanni Nicolini, Luigia Rocco di Torrepadula, Prof.
Guido Paolucci, Daria Foracchi Sassoli dè Bianchi, Dr. Damiano Rondelli e il Prof.
Stefano Zamagni

Don Giovanni Nicolini mentre ricorda il ruolo del volontariato nella società attuale

Nicoletta, Rossella e la signora Rocco di Torrepadula

Il Prof. Paolucci, la signora Foracchi Sassoli dè Bianchi e il Dr. Rondelli

E PER NON DIMENTICARE...
UOVA IN BILANCIO
Siamo partiti con la pioggia ma abbiamo terminato con il sole. E non solo da un
punto di vista climatico! Infatti, siamo arrivati a quota 17.000 uova! Davvero
eccezionale. Grazie a tutti coloro che, durante quei fatidici tre giorni, hanno aderito
all'iniziativa e ai nostri volontari che hanno reso possibile questo enorme successo.
Ringraziamo anche i Club Rotaract Bologna Est, Bologna Nord e Bologna Valle dell'Idice che
hanno ancora una volta confermato il loro sostegno alla nostra causa. I fondi raccolti
sono stati destinati alla copertura delle spese per la ristrutturazione del reparto di
degenza posto al terzo piano dell'Istituto.

Il mitico gruppo del Casalecchio

Claudio Marchesini a Castel Maggiore

... e perchè noi di Sasso Marconi siamo forse da meno?

I ragazzi del Rotaract Valle dell'Idice in Galleria Cavour
UN GRAZIE PARTICOLARE...
Ringraziamo i dipendenti del Comune di Sala Bolognese che ci hanno inviato un
contributo in occasione della Festa della Donna dell'8 marzo scorso e il gruppo delle
amiche di Milena Bastia, i genitori di Paolo Parma che hanno consentito di dotare il
Reparto del III piano di TV e videoregistratori, il Club della Musica e la Signora Elena
Ferilli che, anche quest'anno, hanno organizzato un concerto a nostro favore. Ricordiamo
inoltre il contributo dei tanti che ci hanno dedicato il loro matrimonio. Il nostro più
affettuoso ringraziamento alla Famiglia Tassi e ai dipendenti della Sitma SpA per la
generosa offerta in ricordo della cara Signora Mafalda Castagnini.

Alcuni volontari del Gruppo dell'Accoglienza immortalati
insieme a Silvio Testi e Guido Meda in occasione dello Speciale Trenta Ore Per La Vita,
che è stato registrato presso il nostro Istituto il 13 luglio scorso e che andrà in onda
sulle reti Mediaset nei prossimi mesi

AUGURI PER LA VITA

Approssimandosi le festività natalizie, abbiamo predisposto dei biglietti augurali che presentiamo in queste pagine.
L'augurio che quest'anno invierete ai Vostri parenti, amici o clienti avrà un significato
ancora più importante poichè rappresenterà un gesto di solidarietà a sostegno di chi
soffre.
A volte può essere sufficiente davvero poco per trasformare un piccolo gesto in un atto
di solidarietà e in un augurio per la vita.
Ciò che realizzeremo con questa e altre iniziative ci permetterà di attuare una Casa di Accoglienza per consentire ai familiari e ai pazienti,
residenti fuori provincia e seguiti presso l'Istituto di Ematologia e Oncologia Medica
"L. e A. Seràgnoli", di soggiornare nella nostra città e di essere vicini ai
loro cari e dar loro ogni conforto e sostegno.
E' questo il significato che vorremmo dare al prossimo Natale.
E' questo il nostro augurio per la vita.
Grazie.
Il Presidente
Dr. Achille Contedini

Albero di Natale - COD. N. 0018

Madonna col bambino tra le nubi - Matrimonio mistico di Santa Caterina 1648, olio su tela
cm 209 x 154 - COD. N. 0016

Giotto - Natività di Gesù (particolare) XIV sec. Padova, Cappella degli Scrovegni,
parete destra, fascia mediana - COD. N. 0014

Palloncino natalizio - COD. N. 0020

Angeli - COD. N. 0012

Fiori - COD. N. 0016

PICCOLE STORIE DEL SERAGNOLI
a cura di Nicoletta Bianconi
Sono una volontaria dell'AIL da circa tre anni. Ho cominciato il
mio impegno nel volontariato con attività di promozione e di raccolta fondi che mi hanno
permesso di conoscere le problematiche dei malati onco-ematologici.
Ora faccio parte del gruppo che si occupa dell'accoglienza presso i reparti di degenza. Si
tratta di consegnare il permesso d'ingresso ai familiari dei pazienti ricoverati ma, in
realtà, questa è diventata una "scusa" per poter parlare e, soprattutto,
ascoltare i loro problemi e le loro paure. Forse ci si può chiedere come mai una persona
che non è venuta direttamente a contatto con la malattia e della mia età (ho 27 anni)
decida di avvicinarsi a questa realtà che, nell'immaginario collettivo, è rappresentata
come triste e ancora, come si faccia a sostenere carichi emotivi a volte davvero pesanti.
In primo luogo, per quello che mi riguarda, sono stata inizialmente spinta dal bisogno di
dare ciò che pensavo di avere dentro.
Con il tempo, poi, mi sono arresa all'evidenza del fatto che è sempre e comunque di più
quello che si riceve. Inoltre, spesso situazioni molto gravi vengono rese sopportabili
attraverso uno scambio continuo con gli altri volontari, la responsabile e il personale
dell'Istituto.
E' incredibile come tutto questo sia ogni giorno più entusiasmante, gratificante ed
emozionante: forse perché sono convinta che la felicità non sia tanto l'assenza di
problemi quanto la presenza di rapporti umani e di emozioni.
La felicità implica quindi la disponibilità a farsi carico anche di quella parte
dolorosa e problematica che questi rapporti implicano.
Vorrei che il significato della mia testimonianza fosse soprattutto quello di trasmettere
un messaggio: che questo si può fare nella vita di tutti i giorni, mantenendo
un'idealità semplice e senza proclami, fatta di piccole cose, di gentilezza e,
soprattutto, di umanità.
Cara M., la prima immagine che ho avuto di te è stata quella
tenerissima di una ragazza in braccio al suo fidanzato: tutti e due con la mascherina a
coccolarvi e dirvi chissà che cosa. Io stavo passando a ritirare i permessi, ma quando
lui mi ha detto: "Vado via subito", io ho risposto: "No rimani". Non
so come mi sia uscito ... si, confesso, a volte sono complice di illegalità come questa!
Un'altra sera, poi, in cui ero di turno, lui ti portò uno splendido mazzo di fiori, ma in
reparto non possono entrare, così davanti ai suoi occhi tristi al pensiero di quanto ti
avrebbero fatto felice, gli ho detto di portarteli almeno per farteli vedere.
Cara M., sarà per il fatto che abbiamo la stessa età, sarà per la dolcezza che fai
trasparire, ma da subito mi sono sentita molto vicina a te. Non so dirti quanto sono
felice di sapere che la tua vita ora è tornata alla normalità, che addirittura, sei
diventata una volontaria AIL e che, soprattutto, adesso il tuo ragazzo può portarti tutti
i fiori del mondo.
Ti abbraccio N.
Cara N.,
ho sempre detto ad amici e familiari che, per trovare la forza durante i ricoveri e le
chemioterapie, ho rubato la loro energia. Ed è vero perché con il loro amore me ne
trasmettevano tantissima, mi conoscono e di conseguenza mi vogliono bene. Leggendo la tua
lettera però mi sono accorta di una grossa dimenticanza da parte mia. Ho ringraziato chi
mi conosce per quanto mi è stato vicino (e sono stati tanti) ma non ho ancora ringraziato
le persone come te, volontarie, che mi hanno donato, a mia insaputa, questa energia per me
vitale.
Approfitto quindi di questa occasione per dire: GRAZIE AIL, ma soprattutto GRAZIE N.
perché con il tuo gesto mi hai insegnato il significato della parola SOLIDARIETA'.
Con sincero affetto.
Michi

PUBBLICARE OGGI VUOL DIRE
ANCHE "SERVIRE"
Un ricercatore clinico, a questa figura voglio limitare il mio pensiero, deve
pubblicare i risultati del suo lavoro. Non di rado la fatica della pubblicazione, se non
è sorretta dal piacere di comunicare, appare insopportabile. A cosa serve la
pubblicazione?
In primis serve a comunicare alla comunità scientifica i risultati conseguiti affinchè
tutti abbiano ad utilizzarli per la cura dei pazienti dopo averli adeguatamente analizzati
e controllati. La pubblicazione serve inoltre al Ricercatore perché diventa parte
integrante del suo "curriculum studiorum" mediante il quale egli viene valutato
e ottiene così il passaporto per ricoprire posizioni accademiche, direzioni di laboratori
di ricerca e di strutture cliniche assistenziali.
Il Ricercatore clinico acquisisce infine, attraverso la pubblicazione, prestigio personale
che gli vale inviti a congressi internazionali, a far parte di gruppi di lavoro, a
dirigere riviste mediche internazionali. Il suo prestigio ha indirettamente una ricaduta
notevolmente positiva sulla struttura nella quale opera in quanto quest'ultima ha il
merito di avergli fornito spazio e mezzi per realizzare la ricerca. Il
"Seràgnoli" ha una credibilità che è la somma della credibilità dei
componenti lo staff che opera nell'Istituto e la credibilità si acquista lavorando,
studiando e pubblicando; senza quest'ultima componente gran parte del lavoro andrebbe
perduto.
Un aspetto del tutto nuovo fatto emergere dall'informatica è l'utilizzo da parte dei
pazienti delle pubblicazioni scientifiche per trovare gli uomini e le strutture più
idonei a curare le patologie delle quali sono affetti.
Oggi su Internet si cerca Pub-med e si chiede di vedere i lavori degli ultimi anni
pubblicati ad esempio sul "Mieloma Multiplo".
In questo modo il paziente viene a conoscenza di coloro i quali nel mondo si sono occupati
dell'argomento e quali risultati hanno ottenuto. L'importanza della rivista nella quale è
stato pubblicato il risultato della ricerca certifica la bontà della ricerca e valorizza
i risultati conseguiti.
E' così che il paziente sceglie, contatta, chiede pareri clinici agli specialisti
accreditati dalla qualità dei risultati delle loro ricerche. Questa modalità di scelta
del medico da parte del paziente è in rapida, continua e inarrestabile ascesa e farà
giustizia dei tanti, troppi medici auto-referenziati. A riprova di quanto scritto riporto
in queste pagine una e-mail che il Prof. Pier Luigi Zinzani ha recentemente ricevuto da
una signora che risiede negli Stati Uniti d'America.
Prof. Sante Tura
LETTERE DAL MONDO

Venerdì, 2 marzo 2001
Caro Dott. Zinzani,
saluti dall'America! Sono Lillian Nipp di Canton (un sobborgo di Atlanta) in Georgia.
Vorrei ringraziarla per aver pubblicato i suoi studi sul Linfoma Primitivo del Mediastino.
A mio marito Randy un anno fa è stato diagnosticata questa malattia, aveva 35 anni. Io ho
trovato degli estratti dei suoi articoli sul sito del National Institutes of Health.
Avendo letto questi lavori, ne ho discusso con l'oncologo di Randy e il suo trattamento è
stato sostituito con MACOP-B dopo un ciclo di terapia secondo il regime CHOP. Al termine
ha eseguito anche quattro settimane di radioterapia. Sono felice di dirle che è ora in
remissione completa e sta bene. I suoi lavori pubblicati ci hanno fornito informazioni che
non trovavamo da nessuna parte e ci hanno riempito di speranza durante i lunghi mesi di
terapia e degenza.
Grazie per il lavoro che fa!
Sinceramente
Lillian Nipp

Prof. Pier Luigi Zinzani

GITA A MANTOVA

Partiamo di buon'ora con il nostro pullman
Siamo tutti un po' assonnati

Arrivati a Sacchetta di Sustinente iniziamo la navigazione nel Parco del Mincio e
nonostante il vento...

... il clima si scalda...

... e tornano utili anche le capacità professionali di Teresa

Tocchiamo terra e andiamo a guadagnarci il lauto pasto che ci attende

Monica appare davvero soddisfatta!

Ultima foto di gruppo prima di lasciare Mantova con un proposito: questa è stata la prima
di tante nuove meravigliose gite insieme

ORDINATE OGGI STESSO I
BIGLIETTI AUGURALI AIL
CONTRIBUITE A SALVARE LA VITA
DI MOLTE PERSONE

COME ORDINARE I BIGLIETTI AIL
E' necessario ordinare i biglietti telefonando al n. tel. 051 39 74 83 oppure via e-mail
al seguente indirizzo: ail@med.unibo.it. E' prevista
la consegna a domicilio per ordini superiori alle 50 unità con pagamento alla consegna.
Per quantità inferiori, i biglietti potranno essere ritirati presso la sede AIL Istituto
Seràgnoli - Padiglione 8 - Policlinico S. Orsola - via Massarenti 9 - Bologna, dal
lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
L'offerta minima richiesta è di £. 2000 per biglietto.

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