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Assistenza Domiciliare Ematologica

L’organizzazione

Il Servizio è svolto da un medico Specialista in Ematologia, coadiuvato da due medici part-time e da un gruppo di infermieri professionisti specializzati nelle cura di malattie onco-ematologiche.

Il territorio di competenza comprende la città di Bologna e provincia ed il Servizio ha a disposizione due auto, donate da sostenitori.

Come si attiva il Servizio

Il Servizio di Assistenza Domiciliare viene attivato dal medico ematologo del Dipartimento “L. e A. Seràgnoli” presentando una richiesta alla Segreteria di BolognAIL.

La storia dell'Assistenza Domiciliare di BolognAIL

1997 - Viene istituito il servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica di BolognAIL, con un protocollo di intesa fra l’Azienda Ospedaliera e l’Istituto “L. e A. Seràgnoli “ (deliberazione n° 1256 del 6 giugno 1997), avallato dall’Ordine dei Medici di Base.

2008 - Estensione del raggio di azione del Servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica dalla sola città all’intera provincia di Bologna grazie al primo finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
L’estensione è resa possibile dall’inclusione, nello staff medico del servizio, di un secondo Medico (part-time); dalla copertura dei costi di manutenzione di una seconda auto (offerta a BolognAIL da un donatore privato) e dall’uso di un secondo telefono cellulare.

2010 - Viene stipulata una nuova Convenzione fra l’Azienda USL di Bologna, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e BolognAIL. In base a questa convenzione “BolognAIL attiva il proprio servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica per i pazienti affetti da malattie ematologiche già seguiti presso l’Istituto di Ematologia L. e A. Seràgnoli del Policlinico S. Orsola Malpighi, Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna o presso le strutture dell’ASL di Bologna in cui il personale dell’Istituto effettua le consulenze “ (Art. 1).

2011 - Nuovo Progetto che ha l’obiettivo di rispondere alle esigenze di Assistenza Domiciliare socio-sanitaria di tutti i pazienti onco-ematologici di Bologna e della provincia, che possono fruire del Servizio offerto dall’Associazione, grazie alla Convenzione fra BolognAIL, ASL di Bologna e Azienda Ospedaliera S. Orsola Malpighi, stipulata nel 2010. 
 

 

La parola ai pazienti

Le "Ragazze" di AIL
Da otto mesi l’appuntamento è quasi sempre lo stesso.
Arrivano da sole; in moto o con il loro “macinino tutto matto”,
con qualunque tempo, con qualunque stagione.
Singolarmente ogni mercoledì. Mattino prelievo, pomeriggio trasfusioni e controlli.
Si sente che il gruppo è coeso; l’azione di ognuna
è armoniosamente finalizzata a completare la loro missione.
Sembrano nate nella stessa città; diplomate o laureate nello stesso ateneo.
Mi portano a casa scampoli di vita, oggettività di valutazioni, prevenzione.
Il tutto con professionalità e conoscenze al di là dei protocolli
e delle specializzazioni. E poi, sempre sorridenti,
mai una parola o un gesto fuori dalle righe.
La loro presenza non mi riporta all’animale che mi sta dentro;
senza ipocrisie loro mi aiutano a prolungarne una più serena convivenza.
Sono le "ragazze" di AIL.
Ragazze perché giovani e capaci, impegnate nella sperimentazione
e nell’assistenza in corpore vili.
Una generazione positiva; le osservi al lavoro e realizzi
che cos’è la buona, l’ottima sanità.
“Volontarie”, non so come siano inquadrate; da come si impegnano
sembrano le operatrici meglio retribuite del settore.
Per quanto sino ad ora ho ricevuto, mi auguro riescano a percepire
la riconoscenza, la stima, il rispetto che debbo e che ho per loro.

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