Lo scorso 5 febbraio abbiamo avuto il piacere di accogliere a Bologna il team HR South East Europe & Türkiye di OTIS: dieci professionisti e professioniste provenienti dall’Italia e da altri Paesi, riuniti per una giornata di lavoro, confronto e condivisione.
Le organizzatrici del meeting hanno scelto di dare al loro incontro un valore aggiunto, inserendo una componente sociale e trasformando un momento di aggiornamento professionale in un’esperienza capace di lasciare un segno più profondo.
La mattinata si è svolta presso la Casa dei Volontari di AIL Bologna, che abbiamo messo a disposizione per la loro riunione. Dopo un’introduzione dedicata alla nostra realtà, ai progetti e alle attività che portiamo avanti ogni giorno a sostegno dei pazienti con tumore del sangue e delle loro famiglie, il gruppo ha iniziato la propria sessione di lavoro. A rendere ancora più accogliente il momento iniziale è stato anche il contributo prezioso di uno dei nostri volontari, professore di inglese in pensione, che ha facilitato la presentazione e il dialogo con i colleghi stranieri.
È stato un primo passo importante: lavorare in un luogo che racconta impegno, solidarietà e comunità ha dato alla giornata un significato diverso, fin dall’inizio.
A fine mattinata li abbiamo raggiunti per accompagnarli a Casa AIL, la nostra Casa di Accoglienza. Dopo una visita alla struttura e un focus su cosa significhi, concretamente, offrire un luogo di cura e vicinanza a chi arriva da fuori Bologna per affrontare le terapie, il gruppo si è trovato protagonista di un’attività inaspettata: una cooking class guidata dal Cesarino Maurizio Rossi.
Obiettivo? Fare squadra… preparando le tagliatelle al ragù.
Un modo coinvolgente e autentico per imparare a lavorare insieme, mettendo letteralmente “le mani in pasta” e, perché no, insegnare ai colleghi stranieri come riportare a casa il migliore dei souvenir: una pasta alla bolognese fatta a regola d’arte.
Tra farina e uova, risate e concentrazione, i partecipanti hanno sperimentato quanto coordinazione, ascolto e collaborazione siano ingredienti fondamentali, in cucina come nel lavoro quotidiano. Il momento della degustazione, condiviso con gli ospiti della Casa di Accoglienza, è stato forse il più significativo: non solo un pranzo, ma un’occasione di incontro vero e spontaneo.
Nel pomeriggio il gruppo è tornato alla Casa dei Volontari per un’ultima sessione di lavoro, portando con sé un’energia diversa. La giornata aveva raggiunto il suo obiettivo: creare spazio per il confronto professionale, ma anche per il divertimento, la relazione e la consapevolezza sociale.
Per noi di AIL Bologna è stata un’esperienza preziosa. Quando un’azienda sceglie di integrare nei propri momenti interni un’attenzione concreta al territorio e alle realtà non profit, si crea un ponte virtuoso tra impresa e comunità.
Ringraziamo di cuore OTIS, e in particolare Barbara Luraghi, responsabile del gruppo, per aver scelto di condividere con noi questa giornata e Domenica La Rocca preziosa referente organizzativa per questo evento. Fare team building può significare molte cose. Quel 5 febbraio ha significato lavorare e sorridere insieme e, soprattutto, sentirsi parte di una comunità più ampia.
Vuoi organizzare un team building con impatto sociale?
AIL Bologna apre le porte della Casa dei Volontari e della Casa di Accoglienza alle aziende che desiderano integrare nei propri momenti di lavoro un’esperienza di valore per il territorio.
Scrivici per costruire insieme una proposta personalizzata: paola.melle@ailbologna.it